Nel
giapponese moderno il termine kodachi è generalmente
usato con il significato generico di “spada corta”,
e come tale comprende anche la spada wakizashi. A seconda del
contesto, kodachi è usato sia come termine generico di
spada corta, che a indicare un tipo specifico di spada corta.
Nei contesti storici in cui invece vi era differenza, la kodachi
non era molto dissimile dalla spada wakizashi, più curva
e leggermente più corta della kodachi. I due termini
vengono talvolta usati per indicare la stessa arma, anche a
causa di differenze di periodi storici, più che nella
forma della spada. Nel Capitolo del vento de Il libro dei cinque
anelli Musashi Miyamoto fa riferimento alla spada corta come
kodachi (le traduzioni trovate differiscono però su questo
capitolo, qualcuna indica kodachi, altre “piccola spada
lunga”, forse a confermare il significato generico del
termine).
Particolare tipo di spada corta. Fino al sedicesimo secolo la
wakizashi era tradizionalmente riservata al rituale del seppuku
(più noto in Occidente come hara-kiri). I due termini
wakizashi e kodachi vengono talvolta usati per indicare la stessa
arma, anche a causa di differenze di periodi storici, più
che nella forma della spada.
Musashi Miyamoto scrive, nel Capitolo della terra de Il libro
dei cinque anelli: “Si parla di due spade perché
è dovere di tutti i guerrieri, comandanti e soldati di
indossare due spade. Ai vecchi tempi queste venivano chiamate
tachi e katana, o grande spada e spada; oggi invece sono chiamate
katana e wakizashi, ovvero la spada e la compagna. Non è
necessario discutere in dettaglio il fatto che i guerrieri indossino
due spade. In Giappone i guerrieri indossano due spade al loro
fianco a prescindere dal fatto che sappiano o no il perché.” |