DIVISA

 

L'(uwa)gi è una giacca, simile ad un kimono, conosciuta principalmente come la parte superiore delle uniformi dei praticanti di arti marziali.

Nel Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu è di color indaco, composta da ampie falde frontali che si incrociano e si legano tramite appositi laccetti posti uno all'interno e uno sul petto. Le maniche sono generalmente corte (per una maggiore comodità), lunghe poco sotto al gomito.

Gli uomini indossano sotto all'uwagi solo la biancheria intima, le donne sotto la giacca indossano una maglietta o un top, più le eventuali protezioni per il seno.

Per i principianti il Gi (divisa da allenamento) si completa con dei pantaloni chiamati Zubon bianchi e  una cintura (obi), anch'essa bianca.

Nonostante la divisa preveda, oltre all'uwagi, l'utilizzo della Hakama, il Maestro Re preferisce poter controllare il posizionamento dei piedi e delle gambe per i primi mesi di pratica.

UWAGI

 

La hakama è un indumento tradizionale giapponese che somiglia ad una larga gonna-pantalone o una gonna a pieghe. Originariamente soltanto gli uomini indossavano la hakama, ma oggigiorno viene portata anche dalle donne. Viene legata alla vita ed è lunga fino alle caviglie.

LA STORIA ED USO DELL'HAKAMA 

La hakama è un abito tradizionale giapponese anche se la sua forma attuale viene fatta risalire al periodo Edo (1603 - 1868). Essa veniva indossata dai nobili nel Giappone durante il medioevo e in particolare dai samurai. Una delle motivazioni, forse la piu' "mistica", da cui viene fatto risalire il suo utilizzo è il sostenere che essa avesse un utilizzo tattico per nascondere i piedi,  e quindi confondere l'avversario. Spesso pero' il samurai si rimboccava la hakama nella cintura quando doveva combattere, lasciando scoperti i piedi o utilizzava dei gambali, al cui interno veniva racchiusa la hakama, quando indossava lo Yoroi.

Esistono due tipi di hakama: quella con gambe divise, detta umanori, e quella non divisa gyōtō hakama 

Le umanori sono divise come le gonne-pantaloni, le gyōtō hakama sono invece delle gonne vere e proprie. Esiste poi una variante dell'umamori chiamata hakama da montagna o hakama da campo, più larga al punto vita e più stretta sulle gambe, che in passato veniva indossata dai contadini o da chi lavorava nelle foreste. Questa forma favoriva i movimenti tra i rami e terreni scoscesi.

La hakama ha quattro lacci, due lunghe davanti (maehiro) e due corte dietro (ushihiro).

Il retro della hakama è costituito da un supporto rigido chiamato koshi ita che viene inserito nella cintura (obi). Ha inoltre sette pieghe, di cui cinque davanti e due dietro. Molti praticanti di arti marziali continuano questa tradizione.

Oggigiorno, questo abito viene utilizzato in molte arti marziali, specialmente nelle koryu (scuole antiche). Il Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu ne è un esempio, ma anche nello Iaido e nel Kyudo. Alcune scuole moderne come il Kendo e l'Aikido utilizzano la hakama come abbigliamento di riconoscimento.

SIMBOLOGIA DELLE PIEGHE DELL'HAKAMA

La simbologia delle pieghe dell'Hakama è uno degli aspetti piu' misteriosi e romanzati negli ambienti del Budo.

Esistono principalmente tre teorie sul valore delle pieghe:

La prima prende in considerazione unicamente le pieghe frontali, rappresentando quindi la via dei cinque principi:

  • Lealtà (signore - vassallo) o fedeltà

  • Pietà filiale (genitore - figlio) o cortesia

  • Armonia (marito - moglie) o intelletto

  • Affetto (amore - indulgenza) o compassione

  • Fiducia o fede

La seconda invece prende in considerazione anche le pieghe posteriori, rappresentando quindi i sette valori del samurai:

  • Jin (benevolenza)

  • Rei (etichetta e gentilezza)

  • Gi (giustizia)

  • Chi (saggezza)

  • Shin (sincerità) quindi assenza di doppiezza

  • Koh (pietà)

  • Chu (lealtà)

La terza, la meno romantica, considera l'Hakama "solo un pezzo di abbigliamento". Su questo aspetto credo sia doveroso spendere alcune parole. L'Hakama, in molte arti marziali rappresenta il passaggio da principiciante a Yudansha (colui che ha conseguito il grado Dan). Senza voler entrare nel merito dell'argomento gradi, l'Hakama per alcuni rappresenta quasi un status simbol, un qualcosa da sfoggiare, poichè è la dimostrazione del proprio impegno profuso in questa o quella disciplina marziale.

Nel Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu, come in altre Koryu, l'Hakama è parte integrante dell'abbigliamento tradizionale del praticante di kenjutsu e nulla piu'. Il motivo per cui all'inizio il praticante utilizza zubon e gi è puramente pratico. Il Maestro può vedere piu' facilmente se i piedi sono nella corretta posizione, se il ginocchio è piegato o teso, ecc.).

Nella nostra scuola l'Hakama viene indossa al raggiungimento del 4° kata omote di kenjutsu per il semplice motivo per cui questo kata viene identificato come il punto in cui  si arriva a conoscono grosso modo tutti i taisabaki elementari della  scuola.

HAKAMA

 

L'obi è una cintura, lunga circa 3 metri, avvolta in spire attorno alla vita che permette di alloggiare la spada e il kodachi. A differenza di molte arti marziali il colore dell'obi non rappresenta un grado di pratica. La scelta del motivo e della colorazione viene lasciata al gusto del praticante.

La cintura può essere di cotone o di seta ed è alta 10 / 15 centimetri.

Storicamente all'interno della prima spira, quella piu' esterna, viene alloggiata la spada sul fianco sinistro del corpo. Il kodachi (spada corta) vien inserito nella seconda spira, posizionandolo dal lato opposto del corpo.

 

Ai principianti è permesso indossare una cintura bianca classica, poichè i moderni completi vengono venduti già completi di uwagi, zubon e obi.

OBI
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